«È vero maestro non quello che ti dice qual è la strada da percorrere, ma colui che ti apre gli occhi e ti fa vedere le tante strade sulle quali puoi liberamente inoltrarti» 

 

Venerdì 2 dicembre 2023 si è svolta la cerimonia di intitolazione della nostra scuola dell'Infanzia al Maestro "Gianfranco Zavalloni".

 

 

 

Nota bibliografica

Gianfranco Zavalloni è nato nel 1957.

Ha vissuto a Sorrivoli di Roncofreddo e fra le valli del Savio del Rubicone e dell'Uso in provincia di Forlì Cesena.

Laureato in Economia e commercio, si è distinto nel campo dell’educazione: ha svolto prima il mestiere di maestro per sedici anni alla scuola materna, quindi è stato dirigente scolastico.

A partire dal 1° di settembre del 2008, ha lavorato come responsabile dell'Ufficio Scuola del Consolato d'Italia di Belo Horizonte, in Brasile.

È morto a soli 54 anni, il 19 agosto 2012.

Dalla personalità eclettica, Gianfranco Zavalloni nella sua seppur breve vita è stato capo scout, consigliere comunale, scrittore, burattinaio (sia come animatore di spettacoli del teatro di figura sia come costruttore di burattini nella compagnia teatrale "Baracca e burattini") e non da ultimo disegnatore e pittore di altissima qualità (ha esposto varie volte le sue creazioni in collaborazione anche con ceramisti o stampatori come Pascucci).

E’ stato inoltre fondatore e costruttore materiale dell’ l’«Ecoistituto delle tecnologie sostenibili», curatore del sito “Scuola creativa” e autore e della rubrica “Diritti naturali” su ScuolaER.

Formazione

Oltre alle origini contadine, hanno contribuito a formare Zavalloni le assidue letture della giovinezza.

Accanto a don Milani, Mario Lodi, Alberto Manzi, Tonino Guerra e Gianni Rodari, egli apprezza Aldo Bernardi, Ivan Illich, il discepolo di Gandhi Lanza del Vasto, E. Fromm, Schumacher e il giornalista e scrittore Massimo Fini.

Si annovera tra i suoi mentori l'urbanista Carlo Doglio, vicino al movimento di Comunità di Olivetti ma anche a Danilo Dolci. Doglio è per Gianfranco Zavalloni un maestro in senso pieno: è stato non solo il suo docente di Pianificazione territoriale a Bologna, ma anche il relatore della sua tesi sulle tecnologie appropriate.

Pensiero

La creatività e l’amore per il bello, uniti al profondo senso di rispetto per l’ambiente e per la cultura contadina fatta di cicli e di simbiosi con la natura, costituiscono il connubio ideale al quale Gianfranco Zavalloni ha ispirato il suo pensiero pedagogico e la sua visione della scuola. Nel suo libro testamento, “la pedagogia della lumaca”, nato dalla raccolta di articoli usciti sul mensile CEM Mondialità con cui collaborò per decenni, egli propone un inedito itinerario educativo che mira a riportare la scuola al rallentare dei tempi, alla non violenza e al rispetto ecologico.

Ogni forma di apprendimento per lui non può prescindere dal fare esperienza, dal toccare con mano.

Molto importante è per lui il riscoprire, nel solco della tradizione, gli antichi mestieri manuali, la bella grafia, il disegno libero.

Bibliografia

 

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